Il libro di Salvatore Buellis

libro di salvatore buellisIl libro di Salvatore Buellis “Viaggio nella storia del cinema”

Il libro di Salvatore Buellis racconta dieci anni di storia cinematografica

Il libro di Salvatore Buellis esplora il mondo del cinema prendendo in considerazione sia quello europeo ed americano che quello mediorientale ed asiatico. Offre una panoramica a 360° sul cinema, dividendolo per decenni, con l’intenzione di coinvolgere il lettore nell’evoluzione storica. La sua scrittura vi trasporterà in questo magico mondo facendovi scoprire aspetti nuovi ed interessanti. Il cinema emoziona, e questo libro farà lo stesso.

Il libro di Salvatore Buellis è diviso in tre sezioni

La prima parte del libro di Salvatore Buellis racconta la nascita del cinema ed i registi che hanno contribuito a plasmarlo negli anni. La nascita del cinema coincide con la rivoluzione nel campo fotografico dell’immagine alla fine del XIX secolo. Il periodo in questione viene soprannominato il Cinema delle Origini dovuto alla novità delle immagine in movimento proiettate sugli schermi. Non importava il contenuto narrativo dei fotogrammi, la vera attrazione era l’innovazione in sè.

Il libro di Salvatore Buellis e le testimonianze fotografiche

Le immagini raccolte all’interno del libro del commercialista Salvatore Buellis iniziano dai tempi del cinema muto fino ad arrivare al moderno linguaggio digitale. Le fotografie ritraggono sia scene di film che registi e attori che hanno contribuito a creare ed innovare il mondo cinematografico. I registi, in particolar modo, sono stati veri portatori di cultura e sono riusciti a mostrare uno spaccato di vita secondo i diversi periodi storici. Vi è stato un costante rapporto fra la società ed il cinema.

Il libro di Salvatore Buellis: mostrare vs. raccontare

L’americano David Wark Griffith, come spiegato nel libro di Salvatore Buellis, è il primo rivoluzionario cinematografico. Nel 1915 circa il regista e produttore Griffith nota come i film di quel periodo non raccontassero storie. Di fatto venivano semplicemente mostrate allo spettatore con grandi effetti scenografici senza badare al contenuto.

La sua rivoluzione fu quella di codificare un linguaggio cinematografico già esistente in maniera coerente e chiara. Griffith è considerato l’inventore del “linguaggio cinematografico classico” con la creazione della terminologia tecnica:

 

  • inquadratura intesa come singola ripresa, assimilabile a una parola;
  • scena intesa come insieme di inquadrature, assimilabile alla frase;
  • sequenza intesa come insieme di scene, assimilabile a un paragrafo.

Il libro di Salvatore Buellis è frutto della sua passione per il cinema ed il desiderio di condivisione con il prossimo.